Lo Zucchero: gli Effetti sul Nostro Organismo

Lo Zucchero

Chiamato comunemente con il nome di zucchero, il disaccaride saccarosio è un organico della famiglia dei carboidrati e rappresenta il più comune e diffuso dei glucidi. Sotto il profilo nutrizionale, esso costituisce un elemento, ampiamente presente nella nostra alimentazione, facilmente assimilabile e ricco di calorie: un solo grammo di zucchero contiene, infatti, ben 4 calorie.

Di origine vegetale, lo zucchero comune, che noi tutti abbiamo sulle nostre tavole, viene estratto principalmente dalla canna da zucchero e dalla barbabietola, anche se esistono altri vegetali da cui è possibile estrarlo. Se un tempo lo zucchero era considerato un bene di lusso, oggi invece lo possiamo trovare ovunque nei nostri mercati ed è diventato un bene di uso comune, tanto che, abituati alla sua presenza ed al suo utilizzo, non saremo quasi in grado di immaginare un mondo senza zucchero. Le varietà che possiamo trovare sul mercato sono principalmente tre: zucchero greggio, zucchero integrale di canna e zucchero raffinato bianco (il più comune).

Insomma, lo zucchero è parte integrante delle nostre abitudini ed, oltre a rendere ancora più gustosi certi piatti, ci fornisce l'energia necessaria ad affrontare la nostra giornata.
Come ogni cosa buona però, anche lo zucchero, specie se assunto in quantità eccessive, ha i suoi effetti collaterali sul nostro organismo ed, in alcuni casi, a poterci fare male, non è solo il sovradosaggio di zucchero, ma anche i risultati delle tante raffinazioni che subisce.
Tra i motivi che spiegano la dannosità dello zucchero possiamo citare la nostra non predisposizione ai cibi raffinati.
Qualcuno di noi, molto attento alla cura ed alla salvaguardia del proprio organismo, ha già scelto di vivere una vita priva di zucchero, senza ovviamente rinunciare al buonissimo sapore dolce negli alimenti.
Vediamo allora le conseguenze ed i possibili danni che lo zucchero causa al nostro organismo e che, semplicemente sostituendolo con qualcosa di più naturale ma ugualmente buono, potremo facilmente evitare:

  • Certamente, tra le spiacevoli conseguenze che comporta un eccessivo utilizzo dello zucchero, le più famose sono le carie, l'obesità ed il diabete.
  • Lo zucchero raffinato altera il ciclo di regolazione glicemica, comportando un eccessivo lavoro del pancreas che, a lungo andare, implicherà l'insorgere del diabete.
  • In oltre, l'eccessivo dosaggio può accentuare la sonnolenza post-pranzo, incide negativamente sugli ormoni ed è persino responsabile della decalcificazione delle ossa.
  • Lo zucchero, incidendo sul metabolismo, crea degli effetti paragonabili a quelli delle droghe: dapprima da un senso di stimolazione, poi provoca sintomi di depressione. Questi sbalzi di umore comportano, non solo un certo gradi di irritabilità, ma anche il bisogno, inconscio, di assumere altro zucchero per potersi riprendere dalla 'fase' depressiva.
  • Una cosa che non tutti sanno è che lo zucchero raffinato, una volta assunto, ha quasi lo stesso effetto delle sigarette nei confronti della vitamina C, cioè la sottrae all'organismo e uccide alcuni batteri simbionti che, vivendo nel nostro organismo, producono le vitamine del complesso B.
  • A livello intestinale, invece, provoca la produzione di gas, tensioni addominali e comporta anche una certa alterazione della flora batterica.
  • In fine, non tutti sono a conoscenza delle ultime scoperte scientifiche, le quali dimostrano il collegamento tra l'assunzione dello zucchero e malattie come il cancro, l'ulcera ed alcuni malesseri psicologici.

Parlare degli effetti negativi dello zucchero in modo completo ed approfondito, comunque, richiederebbe uno spazio ed una conoscenza profonda della materia sotto tutti i suoi aspetti; per questo, un buon consiglio che possiamo dare è quello di sostituirlo con qualcosa di naturale come, ad esempio, il miele. Per chi non potesse farne a meno invece, il consiglio è quello di moderarne il consumo perché, come ogni cosa, anche lo zucchero fa male solo se assunto in dosi eccessive e, di certo, non sarà quel cucchiaino di zucchero che mettiamo nel caffè ad intaccare la nostra salute!
Oltre al miele, che è probabilmente il sostituto più noto dello zucchero, ricordiamo che vi sono molti altri dolcificanti naturali o sintetici. Tra i dolcificanti naturali ricordiamo, ad esempio, il fruttosio, che si estrae dalla frutta, ed il mannitolo che è presente in diversi vegetali ed è dotato di poteri lassativi. Dalla pianta di liquirizia si estrae poi la glicirrizina, che è decisamente più dolce del comune zucchero, e dalla stevia, pianta diffusa nell'Amazzonia, si ricava un dolcificante sul quale la discussione tra sostenitori e contrari è aperta da tempo.
Molti sostituti del tradizionale zucchero sono, infatti, sottoposti periodicamente a critiche e risentono delle mode passeggere, sia che si tratti di dolcificanti naturali che di quelli sintetici come l'aspartame e la saccarina.